sabato 31 marzo 2007

Il mito della caverna


Ieri (davanti a una guinness) si discorreva di vari argomenti....tra questi si è giunti ad una dissertazione sulla "natura" dell'uomo...tanto che si è parlato del pensiero di Rousseau e di quello in contrapposizione di Swift. Prescindendo che io mi trovo d'accordo con il pensiero di Swift in cui a suo parere l'uomo nasce di suo con una natura "corrotta" e non è la società che lo corrompe....da questo discorso m'è ritornato in mente il mito della caverna di Platone e la sua visione dell'uomo.

In questa metafora Platone fa riferimento a delle persone che vivono da sempre dentro ad una caverna, legate in modo tale da poter vedere solo la parete della caverna su cui sono riflesse le ombre di statue trasportate al di là di un muro da altri uomini. Loro, non conoscendo altro che quella realtà, sono convinti che ciò che vedano corrisponda alla realtà stessa.
Poi suppone che uno di quegli uomini riesca a liberarsi e veda muoversi, la di là del muro, quelle statuette. Capirebbe allora che quello che lui credeva reale altro non era che l'ombra di quegli oggetti. Suppone ancora che l'uomo liberato riesca poi ad uscire dalla caverna. Al sole vedrà che anche le statuette altro non erano che riproduzioni di altre cose, e capirebbe quindi che la vera relatà è quella visibile al sole.

A questo punto Platone suppone cosa accadrebbe se questo uomo, ora libero dalle falsità che credeve essere realtà, rientrasse nella caverna per cercare di spiegare quel che ha visto e quindi liberare anche gli altri dalle falsità...
la risposta altro non è che sarebbe ucciso da quelli che erano i suoi compagni che lo temerebbero perchè diverso.

Questa è la VERA NATURA degli uomini....

4 commenti:

Unknown ha detto...

O forse l'uomo "ritornato" sarebbe visto come Dio, o un messaggero dello stesso. In fondo in una mente semplice il concetto di dio è molto velato e nebuloso.

Lullaby^ ha detto...

sia esso visto come dio o semplice uomo che tenta di convincerli che quella che loro vivono è una mistificazione della realtà, quell'uomo sarà ucciso dai suoi ex-compagni...solo ed esclusivamente perchè comunque sarà visto come un diverso...questo è il concetto chiave. E soprattutto fa notare che all'interno degli animi umani ci sono cose che sono al di là del tipo di società in cui essi vivono e crescono...

Unknown ha detto...

stasera esco con platone e je lo chiedo .. giuro =)

laina ha detto...

(gli uomini)...Si trovavano là come comparse di un sogno che cercavano, tavolta sinceramente, di svegliarsi: tutti buoni amici, ciascuno che sognava gli altri. Adesso voglio dire solo che si era ubriachi e si aveva sete. E eravamo in molti a essere soli.
- Renè Daumal -

ecco questo era solo per intimarvi di "essere pazzi ed avere sete!"