sabato 28 aprile 2007

prendendo spunto da orwell

la gran bretagna e la storia

Sono veramente sconvolta da questa notizia.
Può sembrare sciocco perchè in fondo si tratta di argomenti di un passato che a quanto pare viene reputato sempre più remoto.
Ma come si fa a calpestare in questo modo la memoria storica delle nostre vite perchè gli altri dicono che sennò si urtano nella loro sensibilità? Quello che è oggi la nostra società è anche conseguenza di come alcuni fatti del passato dell'umanità si siano svolti. Quindi è come rifiutarci per quello che siamo. E' come negarci per quello che siamo. Quasi ammettere che veramente quella cosa non è accaduta, e dare ragione a loro, perchè non parlarne vuol dire negare le realtà oggettive che ci sono arrivate per poter ricostruire la storia che fino ad oggi studiavamo.

E soprattutto, non parlarne significa col tempo DIMENTICARE.

Così fra un secolo probabilmente certe atrocità realmente avvenute sembreranno solo stupide leggende....
che schifo.

venerdì 27 aprile 2007

aria fritta


Dovrei studiare in questo periodo e concentrarmi su un esame in particolare, ma è difficile.
Vuoi perchè sono alla fine del mio anno lavorativo e quindi la stanchezza incombe, vuoi perchè semplicemente non mi va.

A mia discolpa devo anche ammettere che forse è l'argomento dell'esame che spesso mi perplime.
Ha a che fare con il periodo umanista, momento storico che personalmente ringrazio perchè ha cercato in qualche modo di riprendere ciò che erano i testi classici, edulcorandoli dalla censura e modifiche attuate dalla "chiesa" nel medioevo...

però tutte quelle lettere che i grandi "intellettuali" del periodo si scambiavano per decidere se un testo era degno di stima, se era equiparabile a un testo "sacro" in quanto di importanza letteraria, se era più nobile la poesia o la prosa....beh, un poco mi disgustano.

Mi disgusta più che altro perchè spesso equivalgo tutti quei discorsi all'aria fritta di cui si riempiono gli intellettuali e pensatori odierni o alcuni giornalisti...che parlano di cose che secondo me sono in fondo inutili, quando intorno ci sarebbe tanto da dire e fare su cose veramente importanti, ma di quelle non ne parlano perchè non saprebbero che dire...

venerdì 20 aprile 2007


Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso voler d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.
(cit. Pessoa - ringraziando in particolar modo la persona che me lo ha fatto conoscere ormai più di un anno fa. Insegnamenti di pensiero)

martedì 17 aprile 2007

il gabbiano Jonathan Livingston

Ammetto che fino ad oggi non avevo mai letto questo libro e sapevo solo vagamente di cosa parlasse. In questi giorni invece, per motivi di lavoro, l'ho dovuto leggere e, soprattutto, analizzarlo.

Sinceramente all'inizio l'idea che trapelava dal libro di spingersi sempre a cercare di essere qualcosa di più e di migliorarsi, di anelare e fare di tutto per raggiungere la libertà dagli schemi imposti dagli altri se ti sono stretti mi è piaciuta molto...però, poi ho cominciato a percepire altre cose.
Ho notato che queste idee mascheravano una idea sottotraccia (e forse nemmeno tanto) in cui si parla di un voler migliorarsi, ma in una forma tale che non ci si sentirà MAI realizzati e, conseguentemente, di vivere in una perenne insoddisfazione del proprio essere.
Inoltre qui e li ho recepito nei discorsi una presunzione del tipo "io sono migliore di te" rispetto al gruppo perchè "io tendo a migliorarmi e tu no, t'accontenti", lasciando trapelare il biasimo nei confronti di chi è soddisfatto della propria vita così come è.

Così, almeno a mio parere, anche perchè vivo sulla mia pelle il giogo di non accontentarmi mai di quella che sono e come sono, il libro perde "la ricerca della libertà" di cui si fa proponitore poichè il sentirsi sempre obbligato a cercare di essere di più o di sentirsi biasimato se ci si accontenta di come si è e degli obiettivi raggiunti secondo me sono solo delle catene (o regole/leggi), di forma diversa rispetto alle altre che si vorrebbero rompere, che l'individuo deve subire per essere accettati comunque dal gruppo.

Insomma, non è il libro "culto" che mi aspettavo fosse.

lunedì 16 aprile 2007

famiglia?

Qualche giorno fa ascoltavo il racconto di vita di una persona di una decina d'anni più grande di me. Questa persona lasciava intendere in modo abbastanza esplicito che, sebbene sia sposata da più di 20 anni e con figlia, nel suo cuore non ha mai dimenticato l'uomo con cui era legata precedentemente e che probabilmente se nn fosse appunto per il fatto che ha una figlia, potrebbe valutare l'idea di instaurare nuovamente una relazione con questa persona.

Beh, sinceramente questa cosa mi ha un scosso e infastidito. Non perchè lei non debba essere libera di amare una persona piuttosto che un'altra, ma perchè ho visto la grande Ipocrisia su cui si regge questa famiglia apparentemente "per bene" e felice.

Mi sono immedesimata nei panni del marito che, forse senza saperlo o facendo finta di non sapere, vive un rapporto di "ricasco", l'essere una seconda scelta per questa donna.
Penso all'egoismo di questa donna che ha legato a sè un uomo senza amarlo realmente.
E penso alla scusa, perchè altro non è che una scusa, che usa sostenendo "non lo faccio perchè ho una figlia". Da figlia ormai abbastanza adulta (così come lo è l'altra ragazza) posso dire che se dovessi sapere che la felicità di mia madre, e anche quella di mio padre, che vive una menzogna, è negata dal mio esserci non mi farebbe certo piacere. Preferirei senz'altro che i miei genitori vivano le loro decisioni senza che siano condizionate dalla mia presenza.

E poi mi sono soffermata a riflettere su tutti quelli che esternamente giudicano quella famiglia in modo positivo, perchè è la famiglia unita e bella, di sani principi, rifacendosi all'idea di sacralità della famiglia, del rispetto del matrimonio, del rispetto dei genitori...devo pensare che secondo loro questa famiglia basata sull'ipocrisia, siccome però rispetta formalmente la sacralità del matrimonio, sia migliore di una coppia che non sia "sposata" o non rispetti l'idea comune di coppia, ma che comunque si ama sanza falsità e per libera scelta.

E dunque devo dedurre che, nella nostra società che si predica essere progredita ma già tanto legata all'apparire, anche il giudizio su quale sia la famiglia "vera, sana, salda" sia solo basato su ciò che essa mostra all'apparenza...

mercoledì 11 aprile 2007

11 aprile 2007 - Emergency ritira temporaneamente lo staff internazionale dell'afganistan

non aggiungo commenti perchè non ce ne sono per significare lo sdegno che provo, ma sta data è davvero da ricordare...costringere un organizzazione umanitaria come questa a dover agire in tal modo...bel mondo.

lunedì 2 aprile 2007

posti davanti a cui ti senti piccolo e caduco...