lunedì 16 aprile 2007

famiglia?

Qualche giorno fa ascoltavo il racconto di vita di una persona di una decina d'anni più grande di me. Questa persona lasciava intendere in modo abbastanza esplicito che, sebbene sia sposata da più di 20 anni e con figlia, nel suo cuore non ha mai dimenticato l'uomo con cui era legata precedentemente e che probabilmente se nn fosse appunto per il fatto che ha una figlia, potrebbe valutare l'idea di instaurare nuovamente una relazione con questa persona.

Beh, sinceramente questa cosa mi ha un scosso e infastidito. Non perchè lei non debba essere libera di amare una persona piuttosto che un'altra, ma perchè ho visto la grande Ipocrisia su cui si regge questa famiglia apparentemente "per bene" e felice.

Mi sono immedesimata nei panni del marito che, forse senza saperlo o facendo finta di non sapere, vive un rapporto di "ricasco", l'essere una seconda scelta per questa donna.
Penso all'egoismo di questa donna che ha legato a sè un uomo senza amarlo realmente.
E penso alla scusa, perchè altro non è che una scusa, che usa sostenendo "non lo faccio perchè ho una figlia". Da figlia ormai abbastanza adulta (così come lo è l'altra ragazza) posso dire che se dovessi sapere che la felicità di mia madre, e anche quella di mio padre, che vive una menzogna, è negata dal mio esserci non mi farebbe certo piacere. Preferirei senz'altro che i miei genitori vivano le loro decisioni senza che siano condizionate dalla mia presenza.

E poi mi sono soffermata a riflettere su tutti quelli che esternamente giudicano quella famiglia in modo positivo, perchè è la famiglia unita e bella, di sani principi, rifacendosi all'idea di sacralità della famiglia, del rispetto del matrimonio, del rispetto dei genitori...devo pensare che secondo loro questa famiglia basata sull'ipocrisia, siccome però rispetta formalmente la sacralità del matrimonio, sia migliore di una coppia che non sia "sposata" o non rispetti l'idea comune di coppia, ma che comunque si ama sanza falsità e per libera scelta.

E dunque devo dedurre che, nella nostra società che si predica essere progredita ma già tanto legata all'apparire, anche il giudizio su quale sia la famiglia "vera, sana, salda" sia solo basato su ciò che essa mostra all'apparenza...

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