
Sintetizzo:
"la razionalità moderna reprime e omologa le alterità definendole come espressioni patologiche, come psicopatologie. Ma in realtà è che non esiste una follia in sè e nemmeno le si può tracciare nettamente un confine. Semplicemente nel mondo moderno si è attuata una reclusione dell'elemento oscuro della razionalità escludendola socialmente e facendone oggetto di studio scientifico, togliendole il tratto creativo della divina mania tramandata dalla cultura classica e medievale"
Mi scontro con qualcosa che finalmente, nel mazzo di filosofi e pensatori con cui ultimamente mi trovo a che fare per gli esami, mi solletica particolarmente l'interesse.
Penso decisamente che acquisterò questo libro di Foucault.
"la razionalità moderna reprime e omologa le alterità definendole come espressioni patologiche, come psicopatologie. Ma in realtà è che non esiste una follia in sè e nemmeno le si può tracciare nettamente un confine. Semplicemente nel mondo moderno si è attuata una reclusione dell'elemento oscuro della razionalità escludendola socialmente e facendone oggetto di studio scientifico, togliendole il tratto creativo della divina mania tramandata dalla cultura classica e medievale"
Mi scontro con qualcosa che finalmente, nel mazzo di filosofi e pensatori con cui ultimamente mi trovo a che fare per gli esami, mi solletica particolarmente l'interesse.
Penso decisamente che acquisterò questo libro di Foucault.
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