mercoledì 8 ottobre 2008

Anche se ormai il rispetto di bidelli, insegnanti e direttori è democraticamente eguale, visto che i cari pargoli non si alzano per nessuno, già tanto se dicono buongiorno...
mi sembra comunque un testo sempre attuale nel sottolineare le incongruenze di chi predica bene e razzola male,
e siccome di questi giorni ne sento tanti,
lo faccio mio pensiero.

Cara maestra, un giorno m'insegnavi
che a questo mondo noi, noi siamo tutti uguali;
ma quando entrava in classe il Direttore
tu ci facevi alzare tutti in piedi,
e quando entrava in classe il bidello
ci permettevi di restar seduti...

Mio buon curato, dicevi che la chiesa
è la casa dei poveri, della povera gente;
però hai rivestito la tua chiesa
di tende d'oro e marmi colorati;
come può adesso un povero che entra
sentirsi come fosse a casa sua?...

Egregio sindaco, m'hanno detto che un giorno
tu gridavi alla gente: Vincere o morire!
Ora vorrei sapere come mai
vinto non hai eppure non sei morto,
e al posto tuo è morta tanta gente
che non voleva né vincere né morire...


(Luigi Tenco, Cara maestra, 1963)