martedì 25 dicembre 2007

mercoledì 12 dicembre 2007

si avvicina il natale....


...e quanto c'avrei voglia di ingaggiare l'Uomo...

martedì 27 novembre 2007

fluttuazione in dimensioni oniriche


titolo piuttosto ingombrante, forse.
Però, penso sia una sensazione provata da tutti, capita che si avverta la necessità di uscire anche solo per qualche momento da uno stato mentale, da una concatenazione di pensieri che possono risultare fastidiosi, che si vogliono scacciare anche per solo per un pò.
Per me normalmente la reazione è dormire, dormire per far si che i pensieri scomodi vengano sostituiti almeno per un certo numero di ore da sogni, o anche incubi, purchè il filo del pensiero venga temporaneamente interrotto.

Con il passare del tempo mi sono accorta però che una simile funzione, questo distacco, riesca a crearmelo anche l'ascolto della musica dei Giardini di Mirò.
Ti catapulta in un contesto meno definito, meno delineato della realtà, ma molto più emozionale, irrompendo e interrompendo il resto dei tuoi ragionamenti.

giovedì 22 novembre 2007


Un consiglio spassionato:
alle volte un pò di spirito critico,
di non farsi opinioni di una cosa sentendo solo una parte,
di non prendere sempre per oro colato o per verità quello che dicono solo alcune persone,
sarebbe una cosa molto intelligente!

Caspita, poi voglio dire, oltretutto fortunatamente ora basta così poco con internet per poter accedere a più fonti ed avere una visione più globale delle cose....

(lo so che non dico nulla di nuovo, ma noto che, molto spesso, parecchie persone 'sta cosa la dimenticano...)



Via affluente la Tiburtina, ore 07.30, direzione Roma - G.R.A.

Mi accingo ad andare a lavoro e noto che, stranamente, non c'è la solita lunghissima coda per immettermi sulla tiburtina...il mio cervello ancora insonnolito comincia ad elaborare le più astruse motivazioni "uno sciopero? hanno preso tuti una coscienza ecologica e sono andati a lavorare in bicicletta? un attacco alieno notturno ha fatto ammalare un numero imprecisato di persone che oggi si son messe in malattia?"
La risposta arriva presto...semplicemente all'incrocio in cui io mi immetto c'erano due vigili a regolare il traffico..."bene, penso, era ora, visto che quest'incrocio è un intreccio partorito anni fa da qualche mente malata".
Invece proseguo e via via noto che in tutti le vie affluenti ci sono appostati a regolare le immissioni altri vigili...motivo per cui il traffico caotico e intricato di sempre non si è creato.

Beh, mi è sembrato di stare all'interno di un gregge di pecore, che hanno la NECESSITA' di essere tenuti a bada e sulla strada giusta dai cani guida cosicchè riescono ad arrivare dove devono arrivare senza tanto caos, senza prepotenze e sorpassi e spintonamenti...
..che sennò, come le pecore, mica siamo in grado di rispettare il codice della strada e le regole di immissione autonomamente!

PS. Ci tengo a specificare che a quanto pare per farci guidare senza che ci incastriamo, perdiamo l'orientamento o ci fermiamo dove ci capita sono necessari ben 11 vigili per 2 km di strada.

giovedì 15 novembre 2007


...come chiusa in una sfera...senza riuscire a prendere una boccata di aria fresca...

lunedì 5 novembre 2007

Ritorno da Lucca

Tornata da questo bel week end lungo a Lucca, per l'ennesimo Lucca Comics (&Games).
Che dire:
La manifestazione è sempre bella, poi organizzata dentro le mura della città, con i vari stand dislocati qui è un'idea decisamente vincente.
C'era come al solito un mare di gente di tutte le estrazioni possibili e immaginabili e fra loro il solito squadrone di Guerre Stellari guidato da Darth Vader, che come personaggi saranno ormai datati, ma sono quelli che fanno come sempre più "pubblico" attraverso le vie :)

Per quanto mi riguarda:
-Personalmente sono stata molto soddisfatta perchè ho rimediato 3 bei disegni da artisti più o meno emergenti (Domestici, Leone, Liotti);
- Aggiungo pure che ho acquistato poche storie ma quasi tutte di case editrici piccole e di artisti emergenti, il che mi dà ulteriore soddisfazione, perchè vuol dire che sta uscendo anche qualcosa di nuovo in mezzo al mucchio degli "anziani"...
- Lucca d'autunno è qualcosa di magico...i colori della città miscelati con quelli della natura sono un vero godimento per gli occhi.


Oltre a questo una piccola cosa che a me ha lasciato un momento stupefatta.
La polizia di Lucca va girando sulle mura con una Lamborghini Diablo!
Non so quanto sia utile avere una macchina così veloce che giri su un viale dove tra la folla di persone deve andare a passo d'uomo, ho pure pensato allo sperco di benzina, quando si
parla tanto di risparmio energetico...però il rumore di quel motore è proprio qualcosa di beDDo e ho invidiato un pò la guardia di servizio! eheheh

Comunque pure quest'anno è andata....adesso s'attende il prossimo :D

mercoledì 31 ottobre 2007

Polvere di....

Possibile che per rendere un libro qualcosa di fruibile al pubblico cinematografico bisogna espropriarlo di tutto quello che non sia luogo comune?

Mi spiego. Una delle regole che osservo, quando non ho letto un libro da cui è stato tratto anche un film, è prima vedere quest'ultimo e poi leggermi l'opera originaria, indiscriminatamente dal mio giudizio sul film stesso (nel caso invece avessi già letto il libro, ultimamente il film non me lo vedo affatto).


Questo ragionamento è valso anche per "Stardust", e, come al solito, il film è stato qualcosa che manteneva solo una traccia di quello che il libro conteneva.

Uscendo dal cinema non potevo credere che Gaiman avesse potuto scrivere una favola tanto (fastidiosamente) melensa, sdolcinata e anche un pò trita e ritrita (la solita strega cattiva, il ragazzetto ingenuo ma tanto eroe dentro, la bella di turno da salvare ecc ecc).

E difatti, fortunatamente, il libro è tutt'altro. C'è, si, la storia d' "amore", ma insieme ci sono anche i temi dell'amicizia, dell'essere generosi con gli altri e di rendere merito a chi lo è con noi...e una visione più realistica del detto "e vissero per sempre felici e contenti". A questo poi va ad aggiungersi anche una struttura narrativa di una certa portata, di cui il film è privo. In pratica il solito grande Gaiman.

Sta di fatto che questo tipo di risultato, nella messa a confronto film/libro, lo ho avuto il 99% delle volte*.
Qualsiasi meccanismo narrativo un pò più complesso, qualsiasi cosa che sia leggermente di fuori dai "topos" del genere per cui nascerà il film, viene estirpato e, quel che è peggio, spesso sostituito da eventi o archi narrativi banali.

Ma, dico io, non avrebbe più senso scrivere direttamente qualcosa di originale per il cinema invece di attingere malamente da opere che hanno la loro bella dignità nelle pagine stampate? MAH

*vedi anche qualsiasi film tratto da un libro di King.

sabato 13 ottobre 2007

Storia della follia nell'età classica


Sintetizzo:

"la razionalità moderna reprime e omologa le alterità definendole come espressioni patologiche, come psicopatologie. Ma in realtà è che non esiste una follia in sè e nemmeno le si può tracciare nettamente un confine. Semplicemente nel mondo moderno si è attuata una reclusione dell'elemento oscuro della razionalità escludendola socialmente e facendone oggetto di studio scientifico, togliendole il tratto creativo della divina mania tramandata dalla cultura classica e medievale"

Mi scontro con qualcosa che finalmente, nel mazzo di filosofi e pensatori con cui ultimamente mi trovo a che fare per gli esami, mi solletica particolarmente l'interesse.

Penso decisamente che acquisterò questo libro di Foucault.

giovedì 4 ottobre 2007


Non so se avete presente i libri di Hermann Hesse, ma quasi tutti hanno come tema portante il viaggio e la ricerca di se stessi attuabile attraverso il confronto con nuovi posti e nuove persone.

Beh, è una cosa che mi ha sempre fatto sognare il poter fare come i protagonisti di quelle storie, che si ritrovano a vivere in luoghi a loro quasi sconosciuti, in piccole pensioni o affittacamere con i padroni di casa amichevoli ma discreti, interagendo con persone a loro completamente nuove ma che in breve tempo è come se conoscessero da sempre....in paesi in cui il tempo scorre tranquillo e senza ansie, dove il paesaggio ti riempie gli occhi e ti rasserena.
E vivere tutto questo avendo così la possibilità di vedere la vita con occhi nuovi, con nuove sensazioni, che, integrate ai loro vissuti, ne fanno persone più mature e spesso capaci di vivere serenamente con loro stesse e con gli altri.

Potrebbero esistere ancora luoghi come questi?

giovedì 27 settembre 2007

misantropia, ti prendo e ti porto via...


Partiamo da un presupposto. Saranno le reminescenze del mio periodo scolastico (da alunna) o forse perchè l'autunno col suo "decadimento" è la mia stagione preferita, ma normalmente mi ritrovo tutti gli anni, di questo periodo, a tirare un pò le somme della mia vita e a fare qualche riflessione in più.

Ecco, dalle riflessioni stavolta ho tirato fuori la presa di coscienza di avere un grosso problema.
Non riesco ad esprimere quel che provo alle persone e così appaio per una insensibile misantropa e, di conseguenza, non riesco ad sviluppare rapporti con loro più profondi della semplice uscita.

E' vero che, forse perchè sono figlia unica, io da sola con me stessa poi così male non ci sto e mi sono abituata ad autosopportare tutte le mie paturnie, i malumori e i raptus di insensata allegria senza sentire cosi tanto il problema della solitudine...e sentire la necessità di esternare ciò che provo a terze persone.

Ed è anche vero che, quando conosco una persona, si, ci rido, ci scherzo, si chiacchiera, ecc ecc...
però poi, quando non la vedo, conseguenza anche probabilmente del punto primo, nemmeno la cerco.
Solo che non è che io non lo faccia perchè la persona non mi piaccia o io abbia problemi a vederla...anzi, mi ritrovo a pensarla, rimemoro le belle sensazioni suscitatemi in una o in un'altra occasione in cui si è trascorso tempo insieme, con la speranza di provarne altre successivamente....ma poi...non la cerco.
Lo faccio esclusivamente delle volte, quando magari il desiderio di sentire una determinata persona e di sapere come vive diventa decisamente più impellente, e riesco ad autoimpormi di cercarla.

Questi miei atteggiamenti ovviamente portano a pensare che a me degli altri non interessi nulla, sebbene poi io invece ci tenga molto e vorrei fargli sentire la mia presenza e il mio affetto...

E quindi, alla fine di questa riflessione, mi chiedo, "che fare?"
Risolvere questo problema non sarà facile, e forse nemmeno lo risolverò mai, visto che nono sono molto brava ad andare contro la mia natura...però intanto prenderne coscienza è già un passo...

l'unica cosa è che spero che, intanto, chi mi conosce si sia già reso conto di quanto c'è dietro l'armatura e mi sopporti per come sono...

martedì 4 settembre 2007



PENSIERO SFUGGITO, VOLEVO SCRIVERLO; SCRIVO, INVECE, CHE MI E' SFUGGITO
(Pascal)


studiare 'ste cose fa male alla mia (poca) sanità mentale...

lunedì 20 agosto 2007

l'estate sta finendo...

e un'altra "vacanza" se ne va...(se mi si passa questa deformazione della canzone dei Righeira)

il mio tran tran quotidiano ricomincerà solo fra un pò di tempo, ma la vacanza nel senso di viaggio ormai è passata...

QUI qualcosa di quel che ho visto...anche se con la mia "povera" fotocamera non ho potuto rendere giustizia a tantissime cose...

martedì 24 luglio 2007

Una questione di sfumature

Ho deciso che mi chiuderò in un certo mutismo. Almeno su determinati argomenti.
Sono stanca di ascoltare le ovvietà altrui, e, soprattutto, di ribatterle.

So che è un argomento che ho già più o meno trattato in precedenza, ma ultimamente mi sembra che le persone che ho intorno, più o meno vicine, più o meno lontane, non abbiano altro da fare nella vita che dare il loro giudizio...
proponendo soluzioni per ogni cosa!
Ma se fosse tutto così semplice, così "o bianco o nero", come lo fanno apparire...credono che altri prima di loro non avrebbero già trovato modo di togliere di mezzo tutto lo schifo che abbiamo attorno?

E invece li vedi che si schierano pedissequamente su una cosa perchè è giusta "a priori", senza chiedersi se davvero quella cosa è giusta fino in fondo, senza cercare l'altra faccia della medaglia...e soprattutto applicano quest'ottica quando c'è da schierarsi "contro"...

Ogni tanto bisognerebbe ricordarsi che esistono le sfumature...che nulla della realtà è ben delineato e catalogato
ma personalmente, cercare di farlo notare è diventato improponibile...quindi sto zitta, e ognuno per la sua strada...

venerdì 13 luglio 2007

ma quale ideologia?

E leggo di un nuovo scontro qui a Roma di ragazzi di opposte fazioni politiche.
E leggo anche di persone che magari hanno appese ai loro balconi le bandiere della pace e vanno alle manifestazioni di emergency, ma, almeno in forma scritta, approvano o una o l'altra parte per questi eccessi di violenza, perchè fare cose del genere per le ideologie è giusto, è sacrosanto...mostrando così tutta la loro coerenza...

E mi chiedo perchè, ancora oggi, quando tanti altri esempi della storia di un passato anche recente ci hanno dimostrato che tutto questo non serve a nulla e non arricchisce nessuno di noi, accadono fatti come questi e vengono sostenuti in tale modo.
Perchè c'è chi riesce a trovare giustificazioni per queste persone che aggrediscono, picchiano e malmenano un'altro essere umano in nome di un'ideologia che serve solo a mascherare la loro reale aggressività...ma inorridiscono se uno stato in nome di un'ideologia va contro un altro stato...(sempre in tema di coerenza)

Perchè non ci si ricorda ogni tanto che l'unica vera ideologia che dovrebbe esistere ed essere sostenuta è il rispetto della vita e della libertà altrui...e che la politica è "l'arte della menzogna", un'arte che non dovrebbe trovare sostegno in nessun caso, ma invece condiziona così tanto tutti?


martedì 3 luglio 2007

3 luglio 2007



Una di quelle sere che sei a casa e hai fin troppo tempo per riflettere... e guardi le carte che hai in mano.

Apatia che incombe.
Demotivazione pure.
Insoddisfazione generale, di quello che sono, di quello che c'è intorno, di quello che capita.

Non mi sembra di essere stata servita bene. Affatto.

Speriamo che al cambio carte me ne vengano di migliori.
passo le notti nero e cristallo a sceglier le carte che giocherei...

lunedì 25 giugno 2007

lo zio tibiaaaaaa


=DDDDDDDDDDDDD
stasera mi sono ricordata di questo personaggio della mia "gioventù"....ma perchè oggi come oggi non le fanno più ste coseeee?

lunedì 18 giugno 2007

parole, parole, parole

ultimamente sarò intollerante io, ma mi rendo sempre più conto di essere circondata da persone che letteralmente "apre bocca e gli dà fiato"....una quantità di persone non fa altro che lamentarsi di come è la nostra società, di come è la nostra situazione politica, dei mali del mondo e delle televisioni...ora, io trovo che sia legittimo evidenzare il qualcosa che ci riguarda e non funziona...

ma queste persone si riempiono la bocca di soluzioni e sentenze pretendendo di essere trattati come se stessero dicendo le più grandi verità del mondo e che chi non li segue è un povero sciocco...

allora dico questo: se avessero DAVVERO le soluzioni che a quanto pare son anche cose ovvie e semplici da attuare ma che noi poveri e ottusi comuni mortali non comprendiamo, perchè non vanno e le applicano, perchè non si attivano per fare qualcosa di concreto visto che sono migliori?
MAH!

mercoledì 6 giugno 2007

fotografare...

Fotografare significa, nello stesso istante e in una frazione di secondo, riconoscere un fatto e la sua rigorosa organizzazione delle forme visualmente percepite che esprimono e danno significato al fatto. Significa mettere sulla stessa linea di mira la testa, l'occhio e il cuore...
(H. Cartier-Bresson)

domenica 27 maggio 2007

ORANGE GOBLIN - 26/05/07


oltre che dire che ADORO quest'uomo e che loro sono grandiosi...non credo si possa commentare ulteriormente...

giovedì 24 maggio 2007

giorni....

in questo periodo sono stata piuttosto impegnata, ma la voglia di leggere non mi è mai mancata e quindi qualche stralcio di tempo me lo sono ritagliato....
durante queste letture mi sono imbattuta in un fumetto "horror" composto da una trilogia che devo dire mi ha lasciato piacevolmente sorpresa.
i disegni non sono quelli classici, ben definiti e colorati, piuttostosi mischiano e si unisconoin una sorta quasi a nn voler definire dove le cose iniziano e finiscono...il tutto si adatta perfettamente ai tempi delle storie, che portano un'impronta molto cinematografica e quindi gli eventi e i movimenti sono spesso concitati...tra l'altro la storia cresce man mano che si procede con gli albi...unica nota di demerito è che forse qualche personaggio poteva essere sviluppato di più o comunque gli si poteva creare un piccolo spin-off

sabato 28 aprile 2007

prendendo spunto da orwell

la gran bretagna e la storia

Sono veramente sconvolta da questa notizia.
Può sembrare sciocco perchè in fondo si tratta di argomenti di un passato che a quanto pare viene reputato sempre più remoto.
Ma come si fa a calpestare in questo modo la memoria storica delle nostre vite perchè gli altri dicono che sennò si urtano nella loro sensibilità? Quello che è oggi la nostra società è anche conseguenza di come alcuni fatti del passato dell'umanità si siano svolti. Quindi è come rifiutarci per quello che siamo. E' come negarci per quello che siamo. Quasi ammettere che veramente quella cosa non è accaduta, e dare ragione a loro, perchè non parlarne vuol dire negare le realtà oggettive che ci sono arrivate per poter ricostruire la storia che fino ad oggi studiavamo.

E soprattutto, non parlarne significa col tempo DIMENTICARE.

Così fra un secolo probabilmente certe atrocità realmente avvenute sembreranno solo stupide leggende....
che schifo.

venerdì 27 aprile 2007

aria fritta


Dovrei studiare in questo periodo e concentrarmi su un esame in particolare, ma è difficile.
Vuoi perchè sono alla fine del mio anno lavorativo e quindi la stanchezza incombe, vuoi perchè semplicemente non mi va.

A mia discolpa devo anche ammettere che forse è l'argomento dell'esame che spesso mi perplime.
Ha a che fare con il periodo umanista, momento storico che personalmente ringrazio perchè ha cercato in qualche modo di riprendere ciò che erano i testi classici, edulcorandoli dalla censura e modifiche attuate dalla "chiesa" nel medioevo...

però tutte quelle lettere che i grandi "intellettuali" del periodo si scambiavano per decidere se un testo era degno di stima, se era equiparabile a un testo "sacro" in quanto di importanza letteraria, se era più nobile la poesia o la prosa....beh, un poco mi disgustano.

Mi disgusta più che altro perchè spesso equivalgo tutti quei discorsi all'aria fritta di cui si riempiono gli intellettuali e pensatori odierni o alcuni giornalisti...che parlano di cose che secondo me sono in fondo inutili, quando intorno ci sarebbe tanto da dire e fare su cose veramente importanti, ma di quelle non ne parlano perchè non saprebbero che dire...

venerdì 20 aprile 2007


Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso voler d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.
(cit. Pessoa - ringraziando in particolar modo la persona che me lo ha fatto conoscere ormai più di un anno fa. Insegnamenti di pensiero)

martedì 17 aprile 2007

il gabbiano Jonathan Livingston

Ammetto che fino ad oggi non avevo mai letto questo libro e sapevo solo vagamente di cosa parlasse. In questi giorni invece, per motivi di lavoro, l'ho dovuto leggere e, soprattutto, analizzarlo.

Sinceramente all'inizio l'idea che trapelava dal libro di spingersi sempre a cercare di essere qualcosa di più e di migliorarsi, di anelare e fare di tutto per raggiungere la libertà dagli schemi imposti dagli altri se ti sono stretti mi è piaciuta molto...però, poi ho cominciato a percepire altre cose.
Ho notato che queste idee mascheravano una idea sottotraccia (e forse nemmeno tanto) in cui si parla di un voler migliorarsi, ma in una forma tale che non ci si sentirà MAI realizzati e, conseguentemente, di vivere in una perenne insoddisfazione del proprio essere.
Inoltre qui e li ho recepito nei discorsi una presunzione del tipo "io sono migliore di te" rispetto al gruppo perchè "io tendo a migliorarmi e tu no, t'accontenti", lasciando trapelare il biasimo nei confronti di chi è soddisfatto della propria vita così come è.

Così, almeno a mio parere, anche perchè vivo sulla mia pelle il giogo di non accontentarmi mai di quella che sono e come sono, il libro perde "la ricerca della libertà" di cui si fa proponitore poichè il sentirsi sempre obbligato a cercare di essere di più o di sentirsi biasimato se ci si accontenta di come si è e degli obiettivi raggiunti secondo me sono solo delle catene (o regole/leggi), di forma diversa rispetto alle altre che si vorrebbero rompere, che l'individuo deve subire per essere accettati comunque dal gruppo.

Insomma, non è il libro "culto" che mi aspettavo fosse.

lunedì 16 aprile 2007

famiglia?

Qualche giorno fa ascoltavo il racconto di vita di una persona di una decina d'anni più grande di me. Questa persona lasciava intendere in modo abbastanza esplicito che, sebbene sia sposata da più di 20 anni e con figlia, nel suo cuore non ha mai dimenticato l'uomo con cui era legata precedentemente e che probabilmente se nn fosse appunto per il fatto che ha una figlia, potrebbe valutare l'idea di instaurare nuovamente una relazione con questa persona.

Beh, sinceramente questa cosa mi ha un scosso e infastidito. Non perchè lei non debba essere libera di amare una persona piuttosto che un'altra, ma perchè ho visto la grande Ipocrisia su cui si regge questa famiglia apparentemente "per bene" e felice.

Mi sono immedesimata nei panni del marito che, forse senza saperlo o facendo finta di non sapere, vive un rapporto di "ricasco", l'essere una seconda scelta per questa donna.
Penso all'egoismo di questa donna che ha legato a sè un uomo senza amarlo realmente.
E penso alla scusa, perchè altro non è che una scusa, che usa sostenendo "non lo faccio perchè ho una figlia". Da figlia ormai abbastanza adulta (così come lo è l'altra ragazza) posso dire che se dovessi sapere che la felicità di mia madre, e anche quella di mio padre, che vive una menzogna, è negata dal mio esserci non mi farebbe certo piacere. Preferirei senz'altro che i miei genitori vivano le loro decisioni senza che siano condizionate dalla mia presenza.

E poi mi sono soffermata a riflettere su tutti quelli che esternamente giudicano quella famiglia in modo positivo, perchè è la famiglia unita e bella, di sani principi, rifacendosi all'idea di sacralità della famiglia, del rispetto del matrimonio, del rispetto dei genitori...devo pensare che secondo loro questa famiglia basata sull'ipocrisia, siccome però rispetta formalmente la sacralità del matrimonio, sia migliore di una coppia che non sia "sposata" o non rispetti l'idea comune di coppia, ma che comunque si ama sanza falsità e per libera scelta.

E dunque devo dedurre che, nella nostra società che si predica essere progredita ma già tanto legata all'apparire, anche il giudizio su quale sia la famiglia "vera, sana, salda" sia solo basato su ciò che essa mostra all'apparenza...

mercoledì 11 aprile 2007

11 aprile 2007 - Emergency ritira temporaneamente lo staff internazionale dell'afganistan

non aggiungo commenti perchè non ce ne sono per significare lo sdegno che provo, ma sta data è davvero da ricordare...costringere un organizzazione umanitaria come questa a dover agire in tal modo...bel mondo.

lunedì 2 aprile 2007

posti davanti a cui ti senti piccolo e caduco...

sabato 31 marzo 2007

Il mito della caverna


Ieri (davanti a una guinness) si discorreva di vari argomenti....tra questi si è giunti ad una dissertazione sulla "natura" dell'uomo...tanto che si è parlato del pensiero di Rousseau e di quello in contrapposizione di Swift. Prescindendo che io mi trovo d'accordo con il pensiero di Swift in cui a suo parere l'uomo nasce di suo con una natura "corrotta" e non è la società che lo corrompe....da questo discorso m'è ritornato in mente il mito della caverna di Platone e la sua visione dell'uomo.

In questa metafora Platone fa riferimento a delle persone che vivono da sempre dentro ad una caverna, legate in modo tale da poter vedere solo la parete della caverna su cui sono riflesse le ombre di statue trasportate al di là di un muro da altri uomini. Loro, non conoscendo altro che quella realtà, sono convinti che ciò che vedano corrisponda alla realtà stessa.
Poi suppone che uno di quegli uomini riesca a liberarsi e veda muoversi, la di là del muro, quelle statuette. Capirebbe allora che quello che lui credeva reale altro non era che l'ombra di quegli oggetti. Suppone ancora che l'uomo liberato riesca poi ad uscire dalla caverna. Al sole vedrà che anche le statuette altro non erano che riproduzioni di altre cose, e capirebbe quindi che la vera relatà è quella visibile al sole.

A questo punto Platone suppone cosa accadrebbe se questo uomo, ora libero dalle falsità che credeve essere realtà, rientrasse nella caverna per cercare di spiegare quel che ha visto e quindi liberare anche gli altri dalle falsità...
la risposta altro non è che sarebbe ucciso da quelli che erano i suoi compagni che lo temerebbero perchè diverso.

Questa è la VERA NATURA degli uomini....

finalmente ci son riuscita

dopo tante peripezie sono riuscita a creare questo spazio...in teoria ne avevo fatto un altro sempre come blogger...ma vacci a capire non riuscivo più ad aprirlo...forse perchè sono pure io un pò negata con certe cose :)